Le sei «italiane» al top della tecnologia

C’è la Ads, Assembly Data System di Pomezia, azienda che fornisce soluzioni tecnologiche avanzate in tutti i campi industriali e in particolare nelle TLC e nell’IT. Ma ci sono anche l’operatore di tlc Linkem, reso sempre più presente anche da campagne di marketing, il portale italiano multicomparto Supermoney, l’azienda di nanotecnologie CrestOptics ,il gruppo digital Dnsee e l’azienda elettronica XgLab. Sono queste le sei aziende italiane presenti nella “Deloitte Technology Fast 500 Emea”: classifica che premia per il settore tecnologico le aziende appartenenti a più di venti paesi dell’area Emea che hanno registrato il più alto tasso di crescita dei ricavi negli ultimi cinque anni. In generale l’edizione 2014 si caratterizza per una crescita media delle 500 aziende vincitrici pari al 1.700%, un incremento significativo rispetto all’edizione del 2013 che era di 1.361 per cento.

È ancora la Francia a fare la parte del leone nella classifica, seguita da Uk e dalla Svezia. Sono invece israeliane, cinque delle top dieci società della classifica. Weezevent, la prima società in classifica, fornisce soluzioni online di vendita biglietti per eventi offrendo agli organizzatori di eventi una piattaforma online che permette di creare soluzioni personalizzate. «Premiare le aziende italiane – ha affermato Alberto Donato, Partner Deloitte e responsabile italiano Technology Media & Telecommunication – che sono riuscite ad entrare in questa elite europea caratterizzata da imprenditori coraggiosi sostenuti da team vincenti e spinti da un forte spirito innovativo, è motivo di grande orgoglio per Deloitte».

La meglio classificata fra le aziende italiane è la CrestOptics Srl di Roma (2.102% di tasso di crescita negli ultimi 5 anni e al 72esimo posto nel ranking complessivo), attiva nel settore biotech che impegna il 15% del fatturato in ricerca. «Il rapido tasso di crescita, che prevediamo mantenersi oltre il 30% annuo per i prossimi 4-5 anni è conseguenza della conoscenza diretta del mercato internazionale specifico e della definizione di un solido business plan, che ha tenuto conto delle reali esigenze finanziarie e della tempistica necessaria allo sviluppo e all’ingegnerizzazione del prodotto finale», dichiara il CEO Vincenzo Ricco.

Al secondo posto c’è Dnsee (724% di tasso di crescita e 240esima nel ranking): 240 professionisti e 4 sedi a Milano, Roma, Torino e Modena. «Da oltre 15 anni l’innovazione nella comunicazione a favore delle più grandi aziende, istituzioni italiane ed internazionali è il nostro focus principale, finalizzata a far sì che il web non sia solo strumento di comunicazione ma un’efficace leva di marketing e di costante incremento del business», commenta Sebastiano Rocca, Ceo di Dnsee.

Al terzo posto in classifica si colloca XGLab Srl (682% la crescita e al 257esimo posto nel ranking). Tommaso Frizzi, Ceo di XGLab dichiara: «Questo riconoscimento premia la capacità di XGLab di tradurre in prodotti il know-how scientifico dei suoi fondatori. Capacità questa non scontata per chi si fa strada nel mercato partendo dall’ambiente della ricerca». Il 90% del business proviene dall’estero.

Per Supermoney (470% di crescita e al 347esimo posto) «l’essere fra i fast 500 d’Europa è una conferma del fatto che il percorso intrapreso sia quello giusto», dice l’ad Andrea Manfredi. Anche Davide Rota, Ceo di Linkem (466% di crescita e al 348esimo posto) considera questo come «il riconoscimento di un lavoro oserei dire sartoriale che stiamo realizzando», mentre Pietro Biscu, amministratore delegato di Ads (354% di crescita dei ricavi nei cinque anni e al 477esimo posto nel ranking) parla di un «riconoscimento che onora e gratifica», ma «la scalata delle top 500 continua».